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Dichiarazione dei redditi 2017: tutto quello che c’è da sapere

19 Giugno, 2017
raffaela

Hai già fatto la dichiarazione dei redditi? Probabilmente anche tu ti stai muovendo per capire come fare per presentare la documentazione al Fisco correttamente ed in tempo, per evitare sanzioni. Ormai si tratta di una procedura semplificata grazie alla gestione telematica delle pratiche e i modelli cartacei sembrano solo un lontano ricordo, ma cerchiamo di vederci chiaro. Ecco novità, scadenze, modalità di presentazione per la dichiarazione dei redditi 2018.

Dichiarazione dei redditi 2017: tutto quello che c’è da sapere

Cos’è e a cosa serve?

Con la dichiarazione dei redditi i contribuenti residenti in Italia ovvero privati, titolari di imprese o di partita IVA, sono chiamati a dichiarare al Fisco i guadagni percepiti nell’anno solare precedente. Nella dichiarazione si tiene conto delle spese sostenute per il dichiarante e per i familiari a carico nel caso di privati e per l’attività nel caso di professionisti e imprese, pertanto vanno sempre segnalate. In base a quanto dichiarato verranno poi calcolate le imposte da versare a partire dalla base imponibile IRPEF, o IRES se si tratta di imprese, e tenendo in considerazione le aliquote.

 Quali modelli si utilizzano

La dichiarazione dei redditi viene effettuata attraverso appositi modelli emessi dall’Agenzia delle entrate. A seconda delle casistiche in cui si rientra sarà necessario utilizzare un certo modello piuttosto che un altro:

  • Modello redditi Persone Fisiche: rivolto a chi ha prodotto redditi d’impresa o redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta partita IVA
  • Modello 730: rivolto a pensionati e lavoratori dipendenti 

Per entrambe le opzioni è disponibile all’interno della propria sezione sul portale dell’Agenzia delle entrate il modello precompilato, che snellisce tutte le procedure per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Una volta verificata la correttezza dei dati è possibile accettarlo o modificarlo. Resta sempre disponibile il modello ordinario.

I modelli precompilati

Si tratta di una novità introdotta nel 2016, sia per il modello redditi persone fisiche sia per il 730. Questo modello è consultabile accedendo alla propria area online in una sezione dedicata all’interno del portale dell’Agenzia delle Entrate. Nel modello sono inserite in automatico diverse voci di spesa detraibili. Quest’anno sono stati inseriti nuovi oneri e spese come: le spese per la frequenza degli asili nido e relativi rimborsi, i contributi detraibili versati alle società di mutuo soccorso e le erogazioni liberali effettuate alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e alle fondazioni e associazioni aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Tutte le scadenze

  • Modello redditi Persone Fisiche: 31 ottobre tramite Fisconline o tramite intermediari autorizzati
  • Modello redditi Persone Fisiche cartaceo: 30 giugno tramite Poste, solo in alcuni casi particolari per soggetti autorizzati (chi pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non può presentarlo; chi pur potendo presentare il 730, deve dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW); chi deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.)
  • Modello 730 ordinario : 
  1. 7 luglio 
  2. 9 luglio se si presenta al proprio sostituito d’imposta
  3. 23 luglio se si presenta tramite CAF, commercialisti o intermediari autorizzati
  • Modello 730 precompilato : 23 luglio 

Se la scadenza cade in un giorno festivo o di domenica, questa slitta al primo giorno lavorativo successivo a tale data. Queste date potrebbero subire eventuali proroghe per cui occorre controllare in prossimità delle scadenze che queste non siano slittate di qualche giorno.

Chi utilizza il modello Redditi Persone Fisiche 

Questo modello è rivolto a chi possiede i requisiti per la sua presentazione, ovvero:

  • Chi ha posseduto nell’anno precedente alla dichiarazione (quindi 2017) dei redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione
  • Chi ha prodotto redditi da lavoro autonomo ed è titolare di partita IVA
  • Chi ha prodotto redditi di altro genere, non dichiarabili mediante 730
  • Chi ha prodotto plusvalenze da cessioni di partecipazioni qualificate o non qualificate in società residenti in territori a fiscalità privilegiata
  • Chi ha prodotto redditi da Trust in qualità di beneficiario.

Utilizza inoltre questo modello anche chi:

  • Non aveva residenza in Italia nel 2017
  • Ha percepito nel 2017 redditi da lavoro dipendente pagati da datori di lavoro non tenuti a effettuare ritenute d’acconto
  • Deve presentare dichiarazione IVA, IRAP e Modello 770
  • Chi presenta la dichiarazione per conto di persone decedute
  • Chi ha cessato un rapporto di lavoro a tempo indeterminato
  • Contribuenti che pur avendo i requisiti per presentare il 730 hanno la necessità di usufruire di alcuni campi del modello redditi.

Come presentare il Modello redditi Persone Fisiche

Chi preferisce gestire in autonomia tutte le fasi della dichiarazione dei redditi può farlo personalmente tramite Fisconline, accedendo con le credenziali Fisconline/Entratel che possono essere richiesto online o presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. È necessario scaricare il software “RedditiOnLine Pf 2018” che consente la compilazione del modello, la creazione del relativo file da inviare telematicamente e la generazione del modello di versamento F24.

In alternativa è possibile recarsi presso commercialisti, Caf o associazioni di categoria che faranno da tramite.

Detrazioni e deduzioni

Conservando ricevute, fatture, scontrini e copie di bonifici effettuati i titolari di partita Iva possono detrarre le spese finalizzate all’attività svolta al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi. Occorre fare una distinzione tra imprese, per le quali si applica il principio di competenza (si considera il periodo di imposta a cui si riferiscono costi e ricavi) e lavoratori autonomi per i quali si applica il principio di cassa (si considera la data in cui avviene il pagamento).

Altra importante distinzione è quella tra le deduzioni, ovvero le riduzioni del reddito imponibile, valore a cui si applicano le percentuali degli scaglioni Irpef (o imposte sostitutive per chi è in regime forfettario) e le detrazioni che invece agiscono direttamente sull’imposta. Per determinate voci si applicano poi delle percentuali forfettarie massime di deducibilità (es.: telefoni cellulari, locazione abitazione/studio).

Le principali spese detraibili sono:

  • Costi amministrativi della partita Iva
  • Canoni di affitto di studio (incluse utenze telefoniche, internet, luce, elettricità, acqua, gas, spese condominiali, spese per le pulizie, spese di ristrutturazione ordinaria e straordinaria)
  • Costi per mobili e arredi
  • Costi per hardware e software
  • Assicurazioni professionali
  • Spese di formazione professionale, corsi di aggiornamento e perfezionamento, master purché attinenti l’attività svolta, anche all’estero (incluse spese di vitto e alloggio)
  • Interessi passivi su finanziamenti
  • Spese di trasporto
  • Deduzione contributi previdenziali obbligatori

La detrazione di queste spese per la propria attività non esclude la possibilità di usufruire delle detrazioni in quanto persone fisiche tra le quali sono incluse spese mediche, premi assicurativi, spese per familiari a carico, spese universitarie, spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico su parti comuni condominiali, spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici, erogazioni liberali, ecc.

Sono presenti anche gli oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riportati nella Certificazione Unica dell’anno precedente che danno diritto ad una detrazione da ripartire in più rate annuali.

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