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Superbonus, arriva il modulo unico di inizio lavori

27 Luglio, 2021
rossella

L’approvazione del Decreto Semplificazioni ha ripercussioni su diversi ambiti nella pubblica amministrazione, poiché consente di accelerare le tempistiche e risparmiare sui costi per le pratiche. Un’azione che si inserisce negli obiettivi del governo per agevolare il rilancio economico. Si tratta di un passaggio chiave per avviare rapidamente il Piano nazionale di ripresa e resilienza, la grande scommessa per la transizione energetica e digitale del paese, e favorisce anche il superbonus al 110% grazie ad importanti novità contenute nella norma.

In sintesi cosa contiene il Dl Semplificazioni

Dopo aver ricevuto il via libera dalla Camera dei deputati e dal Senato il disegno di legge n° 77 del Dl 31 maggio 2021, ovvero il Decreto Semplificazioni è legge. Il contenuto riguarda la gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza ma anche misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. È un provvedimento molto importante perché si tratta di uno step necessario per ottenere nei tempi previsti l’anticipo dei fondi europei che spettano all’Italia. Sono stati eliminati quindi i possibili freni alla transizione digitale ed ecologica dimezzando i tempi per le valutazioni ambientali, le attese per le autorizzazioni per la banda ultra larga, si rafforzano il silenzio assenso e i poteri sostitutivi, mentre si accelerano gli appalti e la realizzazione di opere strategiche e si sblocca il Superbonus 110%.

Superbonus, arriva il modulo unico di inizio lavori

Effetti sul Superbonus

L’intenzione è quella di rendere il Superbonus 110% più agevole ed evitare l’eccesso di adempimenti burocratici che finora hanno costituito un freno per l’accesso alla detrazione fiscale. Le nuove semplificazioni in materia di superbonus affrontano quindi questa problematica al fine di agevolare le procedure, soprattutto per le richieste da parte di condomìni. Lo si può evincere dalla percentuale di richieste presentate che per i condomìni è pari al 10% del totale, mentre il restante 90% per edifici unifamiliari ed unità immobiliari autonome.

La CILA-Superbonus per accelerare l’avvio dei cantieri

La più importante novità introdotta per quanto riguarda il Superbonus al 110% è la semplificazione dei titoli abilitativi necessari per avviare i lavori. Grazie all’introduzione della CILA-Superbonus, per tutti gli interventi che rientrano nel Superbonus, inclusi quelli che riguardano parti strutturali degli edifici e i prospetti, sarà sufficiente la comunicazione al Comune asseverata dal tecnico. Fanno eccezione gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici per i quali non è sufficiente la CILA-Superbonus. 

La CILA Superbonus deve contenere gli estremi del permesso di costruire, del provvedimento che ha legittimato l’immobile oppure la dichiarazione che la costruzione dell’edificio sia stata completata prima del 1° settembre 1967. Non sono concessi invece condoni per eventuali abusi edilizi.L’attestazione di stato legittimo, documento complesso ed oneroso da ottenere, non sarà più necessaria. Variazioni anche per quanto riguarda gli elaborati progettuali che sono limitati alla descrizione sintetica dell’intervento da realizzare. Resta la possibilità per il proggettista di allegare elaborati grafici illustrativi se necessario per una più chiara e compiuta descrizione.

Se i lavori agevolati rientrano tra gli interventi di edilizia libera invece non sono richiesti elaborati progettuali ma viene ritenuta sufficiente una descrizione dell’intervento all’interno del modulo.Inoltre, gli interventi realizzati con la CILA Superbonus alla conclusione dei lavori non richiedono la segnalazione certificata di agibilità.Per quanto riguarda le varianti in corso d’opera, è sufficiente comunicare le modifiche realizzate al termine dei lavori come integrazione della CILA Superbonus. I tempi per avviare i lavori di efficientamento energetico e miglioramento antisismico diventano così più rapidi.

Questa operazione comporta anche un risparmio di circa 110 milioni di euro che possono essere investiti per gli interventi. 

Il modulo della CILA-Superbonus è stato elaborato dal Dipartimento della Funzione pubblica insieme alle Regioni, l’ANCI e le altre amministrazioni interessate. Il nuovo modello standardizzato, valido in tutta Italia, è diventato operativo dal 5 agosto 2021, in seguito all’approvazione della legge di conversione del decreto. In definitiva, l’obiettivo è quello di assicurare la massima operatività con un’applicazione delle semplificazioni uniforme su tutto il territorio nazionale.

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